Chiesa di San Bernardo - Cascinazza

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Di un oratorio dedicato a San Bernardo alla Cascinazza di Robecco sul Naviglio, si hanno notizie per la prima volta da una relazione del 1567 di Padre Leonetto Clavionio, relatore apostolico e vicario per conto di San Carlo Borromeo, il quale viene personalmente a visitare il luogo il 1 aprile del 1570 (dopo aver sostato a Robecco e prima ancora a Corbetta), constatando la necessità di eseguire dei lavori per la ristrutturazione dell'edificio.  I lavori incominciarono però solo nel 1605, sotto il patrocinio del Cardinale Federico Borromeo, successore di San Carlo sulla cattedra episcopale milanese. 

L'opera, finanziata dagli abitanti del borgo e dal feudatario locale, il nobile Baldasarre Cesati, viene completata nel 1641, anno in cui la chiesa viene benedetta ed ufficialmente riaperta al culto. Altri lavori di restauro interni alla struttura, si compirono nel 1725 quando l'Abate Giovanni Battista Cesati, discendente della nobile famiglia feudataria, fece restaurare una tavola raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino, attorniata dai Santi Paolo e Bernardo, opera del XV secolo che ancora oggi si può ammirare sull'altare della chiesetta.

La struttura, a parte alcune varianti strutturali modificate nel Settecento, è rimasta da allora pressoché la stessa del progetto originale, con una facciata lievemente mossa da lesene e riquadrature sul modello della Chiesa di San Sebastiano a Corbetta.

Lungo tutta la superficie esterna, si alternano in un gioco di luci ed ombre il bianco dell'intonaco ed il colore rosso scuro dei mattoni a vista che compongono anche il piccolo campanile, dotato di una sola campana. Cascinazza fa parte della millenaria Parrocchia di Casterno, insieme all'altra frazione di Robecco, Carpenzago. Negli ultimi anni, con l'avvicendarsi del parroco, nella chiesetta della frazione non viene più celebrata la messa se non in qualche sporadica occasione. 

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