A partire dal secolo XV° le sponde del Naviglio Grande divengono luogo di elezione della villeggiatura nobiliare milanese, vuoi per la facilità e la sicurezza dei collegamenti per via d’acqua con Milano, vuoi per le particolari condizioni mitigatrici degli eccessi climatici, vuoi per la facilità di irrigazione dei parchi e dei giardini specialmente nella stagione estiva.

Robecco, insieme a Cassinetta di Lugagnano, condivise tale prerogativa e vide quindi svilupparsi un sistema di ville che ne hanno condizionato storia ed assetto urbanistico. Le ville oltre a rappresentare un patrimonio di particolare interesse storico, costituiscono nel loro complesso una unità paesistica particolarmente suggestiva e di pregio.

A) Villa Sironi Marelli e giardino

Edificio iniziato nella seconda metà del diciannovesimo secolo su una preesistente costruzione seicentesca mai portata a termine. Interessante il giardino all’italiana, ricco di essenze pregiate, attraversato da pittoreschi corsi d’acqua e con un suggestivo laghetto artificiale.

B) Villa Gaia (Gandini)

La bellezza immediatamente percepibile dell’edificio, con la scala che scende in acqua come imbarcadero, è valorizzata dal contiguo inarcarsi di un ponte pedonale. E’ uno dei più antichi edifici lungo i Navigli ed anzi tra i primi con carattere di villa in Lombardia e tra i più ricchi di ricordi storici.

C) Villa Terzaghi

Opera giudicata tra i migliori esempi di barocchetto lombardo, molto manomessa. Ingresso elegante con piloni sormontati da statue, altri piloni a pennacchio a segnare gli ingressi laterali, facciata con portico, frontone centrale arretrato in un insieme armonico e composto.

D) Villa Scotti (ora Palazzo Comunale)

Casa da abitazione a due piani, con facciata ornata da colonne a falso bugnato. L’interno conserva in alcuni ambienti la decorazione originale. Il modello, neoclassico, è stato progettato dal Piermarini o da un suo allievo.

E) Villa Gromo di Ternengo

Costruzione già esietente nel 1559, rifatta dalla famiglia Casati nel 1679. Tipico edificio del barocco lombardo, con grande giardino, portico con dipinti, chiesetta annessa, ricco arredamento e imbarcadero sul Naviglio.

F) Palazzo Archinto

Costruzione seicentesca, opera di Carlo Federico Pietrasanta. Uno snello ponte sul Naviglio consente l’accesso a questo che viene chiamato “castello” per le due torri merlate. In origine avrebbe dovuto essere un complesso di quattro palazzi, ma la costruzione è rimasta incompleta.

G) Villa Cittadini Dugnani

Eretto su una preesistente costruzione del XV° sec., l’edificio presenta sulla facciata interessanti finestre in terracotta.

H) Villa Bassana (Barbavara di Gravellona)

Costruzione detta anche la “Bassana“, edificata sul finire del XVII° secolo. Dotata da classico giardino all’italiana, la villa dispone al pianterreno di un salone con affresco dal notevole valore iconografico raffigurante il Naviglio e le sue ville.